Forse non è così sbagliato disattivare la webcam durante le videochiamate

Le videochiamate sono ormai parte della vita di tutti i giorni. Il lockdown ci ha imposto l’uso di questo strumento. Che sia per lavoro, per studio o per chiacchierare.

Una nuova ricerca, tuttavia, svela che è meglio spegnere la videocamera. Almeno quando non è assolutamente necessaria.

L’inaspettata conseguenza del passaggio allo smart working ed alla didattica a distanza.

Quando si lavora in smart working, è necessario utilizzare la videocamera per le riunioni? Durante le videolezioni a distanza, è importante “metterci la faccia”? C’è chi propende per il sì: guardare in faccia i colleghi permette di collaborare al meglio. Ma c’è anche chi sostiene il contrario. Per timidezza o, magari, per proteggere la privacy della propria casa. Farsi vedere dai professori aiuta a seguire meglio le lezioni? Spiegare di fronte a cerchietti con l’iniziale sopra aiuta a esprimersi al meglio? C’è chi dice di sì e chi dice di no!

Un recente studio offre un argomento in più ai sostenitori del no.

Ecco perché gli esperti consigliano di disattivare la webcam durante le videochiamate.

Le motivazioni offerte da un team di ricercatori della Purdue University hanno a che fare con l’ambiente. Infatti, da un lato, la pandemia globale ha avuto l’effetto positivo di ridurre le emissioni. Dall’altro lato, è aumentato l’impatto ambientale legato all’uso di internet.

Spesso non si pensa, ma navigare sul web significa consumare notevoli quantità di energia e risorse. Per esempio, una videoconferenza di un’ora emette fra i 150 e i 1.000 grammi di anidride carbonica. Inoltre, può richiedere da 2 a 12 litri d’acqua.

Con il passaggio allo smart working, questi consumi sono aumentati vertiginosamente.

I consigli degli esperti per ridurre il proprio impatto ambientale legato a internet

A causa della pandemia globale, in molti Paesi l’uso di internet è cresciuto del 20% dallo scorso marzo. Di questo passo, alla fine del 2021 l’aumento dei consumi richiederà abbastanza acqua da riempire 300.000 piscine olimpiche.

Verrà consumata una quantità addizionale di terra pari all’area di una città come Los Angeles. Come spiegano gli esperti, infatti, processare dati richiede energia elettrica. E produrre energia significa consumare acqua e terreno.

Fortunatamente, esistono alcuni accorgimenti per ridurre il proprio impatto ambientale. Uno di questi è proprio spegnere la webcam durante le videochiamate.

Infatti, quest’abitudine riduce l’impronta ambientale di una videochiamata del 96%.

Un altro consiglio è scegliere una qualità inferiore quando si guardano video in streaming. Rinunciando all’HD, si riduce l’impatto sull’ambiente dell’86%. Piccoli cambiamenti che possono incidere significativamente sulla salute del pianeta.

(rielaborato da Internet)

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